Dopo la freschezza e la vitalità delle uve bianche precoci, la vendemmia entra ora nella sua seconda fase: quella dedicata alle varietà rosse più rappresentative del nostro territorio. Protagoniste assolute sono Corvina, Corvinone, Rondinella e Oseleta, uve che raccontano l’identità della Valpolicella e che rappresentano la base dei nostri grandi vini rossi.
Corvina: eleganza e armonia
La Corvina è la varietà simbolo della Valpolicella. I suoi acini, dalla buccia sottile e ricca di sostanze aromatiche, regalano vini equilibrati e profondi. Nelle versioni più giovani spiccano i profumi di ciliegia, mora e spezie delicate; con l’affinamento, invece, emergono complessità e morbidezza. È la colonna portante dei nostri vini rossi, capace di unire eleganza e bevibilità in un perfetto equilibrio.
Corvinone: struttura e intensità
Spesso confuso con la Corvina, il Corvinone è in realtà un vitigno distinto, che si distingue per i grappoli più grandi e gli acini più carnosi. La sua caratteristica principale è la struttura: apporta corpo, tannino e longevità, elementi fondamentali per i vini da invecchiamento. Nei nostri rossi contribuisce con note di frutta matura e una tessitura robusta, ideale per sostenere le lunghe evoluzioni in cantina.
Rondinella: freschezza e colore
Vitigno autoctono della Valpolicella, la Rondinella svolge un ruolo complementare ma prezioso. È apprezzata per la sua resistenza e regolarità produttiva, ma soprattutto per la capacità di apportare colore e freschezza ai vini. Nei nostri blend aggiunge vivacità e note fragranti di frutti rossi, che si fondono perfettamente con la complessità della Corvina e la potenza del Corvinone.
Oseleta: il carattere ritrovato
Quasi scomparsa in passato, l’Oseleta è una varietà riscoperta e oggi molto amata per il suo contributo unico. I suoi grappoli sono piccoli e compatti, con acini dalla buccia spessa e ricca di sostanze coloranti e tanniche. Nei nostri vini regala profondità, intensità cromatica e un carattere deciso, con profumi di frutti di bosco e spezie. È l’ingrediente che aggiunge personalità e complessità, completando l’armonia del blend.
Uno sguardo all’appassimento
Questa seconda fase della vendemmia non si conclude con la sola raccolta: per alcune delle nostre uve rosse inizia il viaggio affascinante dell’appassimento, una pratica antica e identitaria della Valpolicella. I grappoli vengono selezionati e lasciati riposare in fruttaio, dove perdono lentamente acqua e concentrano zuccheri, aromi e colore. È da qui che nascono i vini simbolo del territorio, ricchi, complessi e inimitabili, come il nostro Amarone della Valpolicella DOCG.
La vendemmia continua, dunque, con tutta la magia che solo le varietà rosse della Valpolicella sanno offrire: storia, tradizione e innovazione in un bicchiere.











